Corsi Chiropratica e Osteopatia


Corsi Professionali di CHIROPRATICA E OSTEOPATIA

Chiropratica corso di anni 5
Osteopatia corso di anni 5

N.B.: la Chiropratica e l’Osteopatia in Italia sono considerate discipline sanitarie. L’accesso ai corsi per operatori è riservato esclusivamente a chi è in possesso di un titolo sanitario idoneo.

Per chi non fosse in possesso di tale titolo, ma solo di un diploma di scuola superiore, consigliamo di visionare il Corso per Operatori in KINESIOLOGIA.

CHIROPRATICA
STORIA DELLA CHIROPRATICA

La Chiropratica nasce ufficialmente nel 1895 quando Daniel David Palmer ripropose i metodi terapeutici di Ippocrate e di Galeno, rimasti sino allora nel dimenticatoio.

L’insegnamento della scuola ippocratica si fondava sulla ferrea convinzione che ogni effetto deve essere ricondotto a una causa e che, poiché la causa di una malattia può risiedere tanto all’interno quanto all’esterno dell’uomo, essa può trovare spiegazione in fenomeni naturali.

Era convinto che le forze capaci di curarlo si trovassero, in definitiva, al suo interno, e che bisognasse studiare il paziente nella sua interezza, inquadrarlo nel suo ambiente e accostarsi alla malattia con l’occhio del naturalista.

“Occorre in primo luogo conoscere la natura della colonna vertebrale, quale essa sia: per molte malattie ciò è infatti opportuno”. “L’arte della terapia vertebrale è antica”.

CHE COS’E’ LA CHIROPRATICA
La chiropratica è “quella scienza clinica e quell’arte” che si occupa dell’analisi e del trattamento degli squilibri del sistema strutturale, biochimico, psicologico ed energetico dell’organismo, utilizzando la relazione tra le strutture scheletro-muscolari e le funzioni del corpo, in particolare tra colonna vertebrale e sistema nervoso, ai fini del recupero e del mantenimento della salute”.

LA CHIROPRATICA E’ UNA SCIENZA
La Chiropratica, termine nato dalla fusione delle parole greche Cheir (mano) e praktikos (pratica), è una scienza clinica che tratta talune sofferenze del corpo umano mediante specifiche manovre, chiamate manipolazioni, sulle vertebre e su altre strutture osteoarticolari.

LA CHIROPRATICA E’ UNA PRATICA MANUALE
La manipolazione è una manovra specifica e specialistica che effettuata dal Chiropratico ha il compito di rimuovere le cause meccaniche che provocano i disturbi della funzionalità articolare, nervosa e vascolare.

IL DOTTORE IN CHIROPRATICA
I dottori in chiropratica non fanno ricorso a farmaci o interventi chirurgici; dedicano, invece, speciale attenzione alla meccanica della colonna vertebrale e alle relazioni tra questa e le funzioni neurologiche, muscolari e vascolari.

Il compito del chiropratico è quello di trovare l’interferenza primaria, “LA CAUSA” indipendentemente “DAL SINTOMO” manifestato, per scoprire se si deve agire a livello strutturale, chimico o mentale.

Il dottore in chiropratica è specializzato nell’individuare e nel correggere questi squilibri, permettendo cosi all’organismo di guarire se stesso in modo naturale.

PRINCIPI FONDAMENTALI

si fonda su tre principi scientificamente provati

  1. Il primo è che la malattia può essere causata da disturbi del sistema nervoso.
  2. Il secondo è che questi disturbi del sistema nervoso possono essere causati da alterazioni della struttura scheletro-muscolare.
  3. Il terzo principio è che i disturbi del sistema nervoso possono causare o aggravare malattie nelle varie parti o funzioni del corpo.

PROGRAMMA:

Primo anno accademico

  • Embriologia umana
  • Anatomia generale
  • Laboratorio di anatomia generale
  • Istologia umana
  • Laboratorio di istologia umana
  • Filosofia chiropratica I
  • Biochimica I
  • Laboratorio di biochimica
  • Anatomia radiografica normale I
  • Anatomia generale
  • Laboratorio di anatomia generale
  • Neuroanatomia umana
  • Introduzione alla Chiropratica Biochimica II
  • Cellule e fluidi corporei
  • Anatomia radiografica normale II

Secondo anno accademico

  • Genetica
  • Introduzione alla biomeccanica
  • Principi e filosofia della correzione
  • Chiropratica della sublussazione
  • Pronto Soccorso
  • Lab.Pronto socc./Cure di emerg.
  • Principi di alimentazione
  • Sanità pubblica
  • Lab. Digest./Metabolismo/Endocrin.
  • Neurofisiologia/SS/Muscoli
  • Neurofisiologia/SS/Lab. Muscolare
  • Tecnica chiropratica generale
  • Microbiologia scientifica
  • Laboratorio di microbiolog. scient.
  • Fondamenti di patologia
  • Circolazione/Respirazione
  • Laboratorio circolazione/respiraz.
  • Valutazione testi scientifici
  • Fisica radiografica/Radiologia pro.
  • Fisica radiografica/Lab. Radiologia

Terzo anno accademico

  • Filosofia chiropratica II
  • Tecnica chiropratica specifica
  • Kinesiologia biosistematica
  • Sistema patologico I
  • Sistema patologico II
  • Farmacocinetica/Tossicologia
  • Tecnica delle estremità
  • Tecnica Flexion/Distraction
  • Diagnosi di laboratorio Laboratorio
  • Diagnosi di laboratorio Neuromuscoloscheletrica
  • Fondamenti di diagnosi Laboratorio
  • Fondamenti di diagnosi Fisiologia terapeutica
  • Radiologia scheletrica
  • Lab. radiologia scheletrica

Quarto anno accademico

  • Revisione tecnica chiropratica
  • Psicopatologia
  • Neurologia scientifica
  • Diagnosi scientifica I
  • Laboratorio diagnosi scientifica
  • Diagnosi scientifica II
  • Risoluzione problemi scientifici
  • Fisioterapia correlata
  • Laboratorio di fisioterapia correlata
  • Tecnica radiologica
  • Filosofia chiropratica III
  • Tecn. chiro./Pediatria e geriatria
  • Giurisprudenza/Bioetica/Gest.uff.
  • Pratica scientifica
  • Riabilitazione
  • Scienza dell’alimentazione
  • Radiologia di torace e SNC
  • Laboratorio radiologia torace/SNC
  • Lab. radiologia traumatologica
  • Gestione radiologica
  • Gestione radiologica

Quinto anno accademico

  • Principi finanziari e gest.pratica
  • Tirocinio clinicoI
  • Tirocinio clinico II

Per accedere alla formazione in chiropratica si richiedono i seguenti titoli:

  • Diploma di Terapista della Riabilitazione o Laurea in Fisioterapia
  • Laurea in Scienze Motorie
  • Laurea in Medicina e Chirurgia (è possibile iscriversi a osteopatia anche prima del conseguimento della laurea in medicina, avendo sostenuto l’esame di “Semeiotica e metodologia clinica”; occorre comunque conseguire la laurea entro la fine del corso di osteopatia)
  • Laurea in Odontoiatria

La figura del Chiropratico nella nuova normativa

FINANZIARIA 2008
ART. 355.
E`istituito presso il Ministero della salute, senza oneri per la finanza pubblica,
un registro dei dottori in chiropratica. L’iscrizione al suddetto registro e` consentita a
coloro che sono in possesso di diploma di laurea magistrale in chiropratica o titolo
equivalente. Il laureato in chiropratica ha il titolo di dottore in chiropratica ed esercita
le sue mansioni liberamente come professionista sanitario di grado primario nel campo
del diritto alla salute, ai sensi della normativa vigente. Il chiropratico puo` essere inserito
o convenzionato nelle o con le strutture del Servizio sanitario nazionale nei modi e
nelle forme previsti dall’ordinamento. Il regolamento di attuazione del presente comma
e` emanato, entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, ai sensi
dell’articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400, dal Ministro della Salute.

OSTEOPATIA

L’Osteopatia è nata negli Stati Uniti nel secolo scorso sotto l’impulso di un uomo: Andrew Taylor Still.
Attualmente, l’Osteopatia è riconosciuta ufficialmente negli Stati Uniti, in Canada, in Australia, in Nuova Zelanda, in Israele, in Gran Bretagna ed in Francia.
Tollerata in numerosi paesi europei, è in via di regolamentazione in Italia.

Il 29 maggio 1997 a Bruxelles, il Parlamento Europeo demanda alla Commissione Europea d’intraprendere una procedura di riconoscimento delle medicine non convenzionali.

Cos’è l’Osteopatia?

Definizione del dizionario medico Dorland (1957)
L’Osteopatia è un metodo terapeutico ideato da A.T. Still e basato sul principio che il corpo sia capace di fabbricare dei rimedi propri contro le malattie, quando le sue relazioni strutturali sono normali, la sua nutrizione è buona ed è inserito in un buon ambiente.

Tre grandi principi

A.T. Still enunciò i tre grandi principi dell’Osteopatia:

  1. Unità del corpo
  2. La struttura governa la funzione
  3. Il ruolo dell’arteria è supremo

La risultante: un automantenimento, un’autoguarigione del corpo. Noi siamo “magnificamente ben fatti” e la natura ci ha provvisti di tutto.

Abbiamo il nostro sistema di difesa contro i microbi: ne respiriamo milioni ogni giorno, senza ammalarci! Siamo capaci di autoregolare le nostre funzioni; se ci feriamo, ad esempio,ecco che si mette in moto un processo di riparazione tissulare (autoguarigione), ecc.
È necessario, per questo, che le nostre cellule ricevano tutto ciò di cui hanno bisogno per funzionare, rigenerarsi e che possano liberarsi di “tutti i loro rifiuti”.
In una parola: bisogna che il sangue, “la linfa”, tutti i liquidi dell’organismo che trasportano sostanze nutritive e rifiuti, circolino liberamente ed in modo fluido (Il ruolo dell’arteria è supremo).
Per questo è necessaria l’integrità del nostro sistema di regolazione neurologico ed ormonale, l’integrità della nostra ossatura al fine di conservare una buona mobilità, l’integrità di tutti i nostri tessuti (La struttura governa la funzione).
È il movimento che permette ai liquidi che bagnano i nostri tessuti e le nostre cellule, di rinnovarsi.

L’Osteopata si propone dunque di risistemare lo scheletro, i muscoli, i legamenti, ecc. in modo che tutti i “liquidi” circolino normalmente, attribuendo un’importanza particolare alla colonna vertebrale che è certamente il pilastro centrale della nostra ossatura, ma anche una sorta di “tubo cavo” contenente i nostri centri di comando automatici (non comandiamo il nostro tubo digerente, funziona da sé)

Tutte le parti del corpo sono legate tra loro, ciò che conferisce all’essere umano la sua identità, la sua specificità, (Unità del corpo). Questi “legami” sono regolati dai centri nervosi situati nella colonna vertebrale. Ancora e sempre la colonna vertebrale, da cui la sua importanza.

Così, nell’uomo, se c’è una funzione (o un organo) che non va, l’armonia si rompe e ciò si traduce con vari segni clinici (dolore, fatica, tosse, ipertensione…). Far scomparire i segni clinici con rimedi chimici non significa ristabilire l’armonia del paziente.

Un esempio

Per una lombalgia, non è sufficiente calmare il dolore e l’infiammazione, è necessario, anche e soprattutto, restaurare una migliore meccanica vertebrale, affinché le crisi non si scatenino più su dei semplici piccoli “movimenti sbagliati”. Una buona meccanica vertebrale deve permettere un utilizzo normale della colonna vertebrale, senza che si sia obbligati a fare sempre attenzione a tutti i gesti.

L’Osteopata cercherà il “punto debole”, riaggiusterà la struttura per permettere all’organismo di mobilitarsi contro “l’aggressore esterno” e di ritrovare lo stato di salute e l’armonia. A questo scopo, procede con manipolazioni che sono sempre dolci, non traumatiche e non dolorose.

Quali sono le indicazioni dell’Osteopatia?

La medicina allopatica ci ha abituati ad una nomenclatura del tipo: gastrite, sciatica, lombalgia, ecc. L’approccio della diagnosi osteopatica è molto differente da quello della medicina classica, e per questo motivo è molto difficile definire, con i termini abituali, quali siano le indicazioni dell’Osteopatia, poiché l’Osteopatia non si sforza di curare una malattia ma di ripristinare lo scheletro al meglio delle sue possibilità, di migliorare la circolazione sanguigna, affinché il corpo ritrovi, in sé e attraverso se stesso, lo stato di salute qualunque sia la malattia da cui è affetto.

Indicazioni meccaniche

L’aspetto meccanico dell’Osteopatia è il più conosciuto e rappresenta la grande maggioranza delle consultazioni osteopatiche. Poiché riassesta le ossa, i muscoli ed i legamenti, è ovviamente indicatissima nel trattamento delle patologie meccaniche:

Colonna vertebrale: dolori e disfunzioni, con o senza irradiazioni, tipo: sciatiche, cruralgie, lombalgie, lombo-sciatalgie, nevralgie intercostali, dorsalgie, cervicalgie, nevralgie cervico-brachiali, torcicollo, ecc.

Arti: dolori e disfunzioni di tutte le articolazioni, come distorsioni, tendiniti, blocchi, “reumatismi” ecc.

Cranio: dolori e disfunzioni come: mal di testa, emicranie, certe affezioni di carattere ortodontico e della mascella, nevralgie facciali, alcuni problemi degli occhi, sinusiti, le affezioni craniche dei bambini piccoli legate al parto, ecc.

Visceri: I visceri, come tutti gli organi del nostro corpo, si muovono e dunque possono “bloccarsi”. I loro movimenti dipendono da loro stessi e dalle strutture muscolari e membranose adiacenti. È stato dimostrato che un rene percorre circa 600 metri al giorno nella sua cavità! Se ne percorre solo 300 funzionerà meno bene e ci saranno maggiori possibilità che si ammali.
Quando una lampadina elettrica non si accende, il problema può trovarsi nell’interruttore (la colonna vertebrale) oppure nella lampadina stessa (i visceri), così, problemi quali coliche epatiche, cattiva funzionalità della colecisti, gastrite, colite, diarrea, stipsi, cistite, certe forme di sterilità così come i problemi legati al ciclo mestruale possono trovare rimedio nell’Osteopatia.

Indicazioni generali

Abbiamo visto che per essere in buona salute è necessaria l’integrità del nostro sistema di regolazione neurologico, del nostro sistema ormonale, circolatorio e della nostra “struttura”. Le indicazioni generali saranno, dunque, i disturbi funzionali, cioè tutto ciò che funziona male.

Lo scopo è quello di favorire le reazioni normali dell’organismo, favorire cioè le nostre possibilità di autoguarigione, di autoriparazione. La natura è nello stesso tempo il medico ed il farmacista di se stessa. Fino a quando è possibile ripristinare lo stato di salute, le patologie di qualunque tipo esse siano, sono di competenza dell’Osteopatia.

Il limite dell’Osteopatia si ha quando la malattia ha raggiunto uno stadio tale per cui provoca gravi lesioni anatomiche. In questo caso si è arrivati ad un punto di “non ritorno” ed il trattamento osteopatico risulta inefficace.

Le controindicazioni

Il campo d’azione dell’Osteopatia è, dunque, quello della medicina funzionale ed esclude quindi tutte le lesioni anatomiche gravi, ma anche tutte le urgenze mediche. In questi casi, non si tratta più di cercare il “punto debole” che ha permesso l’instaurarsi della malattia, ma di agire urgentemente, poiché la patologia in causa non può più essere combattuta con le sole difese dell’organismo. A questo punto è necessario un “aiuto esterno” per lottare contro l’aggressore o ristabilire equilibri alterati.

Ad eccezione di questi casi estremi, l’Osteopatia ci permette di ritrovare lo stato di salute, senza timore di provocare effetti secondari indesiderati.

Per accedere alla formazione in osteopatia si richiedono i seguenti titoli:

  • Diploma di Terapista della Riabilitazione o Laurea in Fisioterapia
  • Laurea in Scienze Motorie o diploma I.S.E.F.
  • Diploma di Neuro-psicomotricista dell’ Età Evolutiva
  • Diploma di Terapista Occupazionale
  • Laurea in Medicina e Chirurgia (è possibile iscriversi a osteopatia anche prima del conseguimento della laurea in medicina, avendo sostenuto l’esame di “Semeiotica e metodologia clinica”; occorre comunque conseguire la laurea entro la fine del corso di osteopatia)
  • Laurea in Odontoiatria

Il metodo full-immersion, dà la possibilità ai partecipanti di assimilare i concetti osteopatici e di farli propri attraverso la pratica, che viene particolarmente enfatizzata.
Agli iscritti viene inoltre messo a disposizione materiale didattico inedito e protocolli di trattamento per discopatie, distorsioni fasciali, squilibri temporo-mandibolari ed altro. Il corso di formazione Vi darà la chiave di comprensione delle dinamiche funzionali del corpo.

Programma

I ANNO

  • Principi di base e toria dell’Osteopatia
  • Trattamento generale osteopatico di Littlejohn (TGO)
  • Arto inferiore completo
  • Biomeccanica vertebrale
  • Cranio: Anastomia
  • Fisiologia
  • Flessione
  • Estensione
  • Torsione
  • SBR
  • Strains
  • C.V. 4
  • Fisiologia

II ANNO

  • Trattamento generale osteopatico di Littlejohn, postura e linee di forza
  • Le tecniche di mitchell
  • Arto superiore
  • Bacino
  • Rachide lombare
  • Cranio: Temporale e ossa della volta
  • Fisiologia
  • Radiologia

III ANNO

  • Rachide lombare, dorsale, gabbia toracica, cervicali
  • Le tecniche di mitchell, le tecniche funzionali
  • Cranio: Le ossa della volta, le ossa della faccia
  • Fisiologia
  • Radiologia
  • Semeiotica, patologia, clinica medica
  • Fasce

IV ANNO

  • Le cerniere del Rachilde
  • Le aponeurosi, tecniche funzionali
  • Tecniche avanzate
  • La biomeccanica osteopatica di Littlejohn
  • Viscerale
  • Cranio: I neonati le ossa della faccia
  • Semeiotica, patologia, clinica medica
  • Radiologia
  • Fasce

V ANNO

  • Le tecniche Chapman Jones
  • Le dermalgie riflesse
  • Biomeccanica osteopatica
  • Cranio: Gli organi di senso
  • Viscerale
  • Sintesi, patologia, clinica medica
  • Clinica osteopatica
  • Radiologia
  • Osteopatia e energetica
  • Osteopatia e ortodonzia
  • Osteopatia e alimentazione
  • Le catene muscolari
  • Sintesi terapeutiche osteopatiche
  • Fasce

ATTENZIONE
il programma può essere svolto anche frequentando il corso di KINESIOLOGIA AD INDIRIZZO OSTEOPATICO (DURATA 3 ANNI) + LA SPECIALIZZAZIONE IN OSTEOPATIA (ALTRI 2 ANNI).

LA STESSA PROCEDURA E’ POSSIBILE PER COLORO CHE SONO GIA’ IN POSSESSO DEL DIPLOMA PROFESSIONALE IN KINESIOLOGIA BIOSISTEMATICA.

Formula Benessere®